Materassi comodi e ambiente silenzioso: così rigeneriamo il nostro cervello

materrassi e cervelloRecentemente uno studio effettuato durante il 2013 dall’università del Wisconsin negli USA, ha dimostrato come il sonno influisce sulla creazione della guaina mielinica, ovvero una delle componenti celebrali più correlate a disturbi gravi come la Sclerosi Multipla.

I risultati, recentemente presentati dal gruppo di scienziati, hanno dimostrato come un corretto riposo, l’utilizzo di supporti e materassi ortopedici di qualità ed altri fattori correlati al relax notturno, impattano significativamente su alcune cellule particolari del cervello confermando che: dormire è un’azione indispensabile per rigenerare il fisico ma soprattutto il cervello.

Il tipo di cellule di cui stiamo parlando, estremamente particolari che compongono il nostro organo più complesso: il cervello, sembra rigenerarsi proprio grazie al sonno. Queste particolari cellule prese in considerazione durante gli studi di laboratorio vanno a formare quella che è la “Guaina Mielinica” strato cerebrale che isola i circuiti del sistema cervello da agenti esterni ed interni.

I risultati, finora riscontrati esclusivamente in laboratorio hanno rinnovato quindi il ruolo del sonno, correlandolo strettamente all’aumento di queste cellule cerebrali indispensabili alla protezione del sistema cerebrale. Spiega inoltre la dottoressa Chiara Cirelli dell’università del Wisconsin che, essendo il tasso di produzione della mielina strettamente correlato al “riposo”, tali cellule tentano di rigenerarsi proprio nella fase più “piena” del sonno ovvero nel sogno.

Al contrario, spiega sempre la dottoressa, le fasi più dannose per questo tipo di cellule sono rappresentate da situazioni di riposo errato, ovvero in stato di stress mentale e fisico dovuto a superfici e materassi non di qualità oppure dovuto ad ambienti non proprio rilassanti cioè in presenza di rumori costanti.

Quando si verificano una o più condizioni del genere, queste cellule sono costrette a rimanere “sveglie” per i troppi impulsi esterni degenerando molto più velocemente. Il processo di rigenerazione delle singole cellule della mielina, essendo correlato strettamente al bisogno di dormire ha favorito uno studio che nel futuro potrà dare maggiori informazioni anche su disturbi ben più gravi strettamente correlati a queste cellule come: la Sclerosi Multipla.

Questa è infatti “una scoperta molto importante”, spiegano gli specialisti: “che ci consentirà nel futuro di poter capire ancora meglio il funzionamento del nostro organo più complesso e a combatterne i danni a lungo termine”, inoltre, “la perdita di sonno può aggravare alcuni sintomi della sclerosi multipla… malattia che danneggia appunto la mielina” ed è per questo che studi futuri, andranno ad interessare proprio i sintomi correlati verificando se la mancanza di sonno, soprattutto durante l’adolescenza potrebbe avere conseguenze a lungo termine per il cervello.

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