Avviare una piccola impresa e rischiare il minimo possibile

come avviare un'attività

Consigli utili per avviare una piccola impresa personale

Siete lungimiranti e le folate continue di crisi non vi fanno paura? Volete avviare una piccola impresa ed entrare nel mercato con una vostra idea? Ogni attività commerciale anche se una piccola comporta dei rischi ed è essenziale riconoscerli per una partenza sprint!

La prima cosa indispensabile per avviare il vostro business è sicuramente l’idea iniziale che matura nel vostro tempo libero per poi trasformarsi nella vostra professione. Il vostro sogno nel cassetto, va coltivato e, partire con un’idea fondata e studiata riduce al minimo il rischio per ogni start-up. Ad esempio, se non avete conoscenze di mercato, burocratiche e di economia, il primo passo da fare per avviare una piccola impresa partendo da zero è rivolgersi ad un avvocato e a un commercialista (anche vostri amici). Loro sapranno consigliarvi il meglio e soprattutto vi costruiranno un piano di partenza che quantomeno vi eviterà spiacevoli sorprese. Prima di iniziare naturalmente, fatevi questa domanda: la mia attività,

  1. serve ed è richiesta sul territorio in cui verrà costruita?
  2. i miei concorrenti chi sono, come si muovono?
  3. le mie risorse mi permettono di poter far partire questo business?

Se a queste tre domande, aggiungiamo i possibili rischi allora sul piatto della bilancia abbiamo tutto ciò che serve per partire.

I rischi più comuni per una piccola impresa

  •  Rischi finanziari derivanti da operazioni non redditizie e che a lungo andare potranno comportare l’impossibilità di pagare i nostri creditori
  • Pratiche errate: cercare di essere al passo con i tempi e di essere sempre aggiornati sul nostro settore, inoltre, è fondamentale essere in linea con le leggi vigenti e rispettare i principi di responsabilità (se abbiamo intenzione di aprire un’azienda produttrice)

Come richiedere un finanziamento di partenza:

Lo stato, promuove la nascita delle piccole imprese sovvenzionando le start-up e facilitando loro i compiti burocratici. Richiedere finanziamenti esterni presuppone tuttavia delle “garanzie personali” da offrire come contropartita alla società che vi finanzia attraverso beni personali. Il rischio è alto, non c’è dubbio ed è per questo che è consigliabile avviare la propria impresa in situazioni finanziare favorevoli. Un’azienda costruita sui propri risparmi non è paragonabile ad un’impresa che parte con finanziamenti altrui. Bisogna rischiare il meno possibile ed aggiungere un finanziamento da parte di terzi tra i rischi non è sempre una buona idea. E’ quindi indispensabile plasmare la grandezza della nostra futura impresa in base alle “reali” possibilità di investimento.

In bocca al lupo.

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Comments: 2

  1. andrea93 16 luglio, 2013 at 19:55 Reply

    Ma esattamente quali sono le piccole imprese che si possono aprire con pochi soldi?

  2. Valentina 23 aprile, 2014 at 14:56 Reply

    Spunti interessanti… Ma mi permetto di aggiungere che prima di “buttarsi” in un’iniziativa imprenditoriale partendo da zero, potrebbe essere interessante pensare all’acquisto di un’attività commerciale già esistente. I vantaggi potrebbero essere diversi (clientela fidelizzata, storico incassi,…) e ci sarebbero delle basi da cui partire (e quindi diminuire il rischio d’impresa)… Naturalmente bisogna considerare anche la situazione economica/finanziaria dell’ipotetica attività commerciale da acquistare, se è in crisi è tutta un’altra storia! :)

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